00 8/2/2005 11:23 AM
Commento.

Ruth Paine, pur considerando la sua posizione di testimone dell’accusa,
delinea un quadro impietoso della figura di Oswald. Bugliosi, l’accusa, non ha nemmeno la necessità di calcare sulle domande. La realtà è più che sufficiente: la vita privata di Oswald era compromessa e lui se ne rendeva conto, tanto da pensare di rimandare la moglie in patria. Dalle parole della sig.ra Paine traspare lo squilibro mentale di Lee che solo Marina conosce fino in fondo-quel suo indicare il fucile agli agenti sa tanto di rassegnazione-.
Spence, brillante avvocato difensore di una persona “assente”, è ben consapevole come la testimonianza di una persona così vicina a Oswald possa influenzare in negativo la giuria, e cerca di colpire duro. Nella prossima trascrizione vedremo Spence cercare di demolire la sig.ra Paine: punterà sul piano personale, ricordando il suo fallito matrimonio, il suo rispecchiarsi in Marina e il conseguente astio nei confronti di Lee. Poi, raccogliendo dal barile senza fondo del complottismo e delle strane coincidenza, arriverà ad insinuare il coinvolgimento della signora in attività secrete. Spence,infine, proverà a rovesciare in suo favore la testimonianza della Paine.
Stefano